Crescita nella ristorazione

Crescere insieme nella Ristorazione: L’Arnia del Cuciniere e Baldi.

Storie di crescita e successo: l’Arnia del Cuciniere e Baldi. 

I numerosi anni passati a servire gli imprenditori del mondo della ristorazione ci hanno dato la possibilità di conoscere tante realtà sia del territorio locale che nazionale.  

Con alcune di queste realtà il rapporto si è consolidato fino a diventare una vera e propria partnership.  

In questo articolo desideriamo parlarti di uno di questi casi, ossia del rapporto che ci lega a “L’Arnia del Cuciniere”.  

L’articolo che ti appresti a leggere è il frutto di una rielaborazione di una chiacchierata che abbiamo intrattenuto con Claudio Api, chef e fondatore dell’Arnia.  

L’Arnia del Cuciniere, il “giocattolino” che è arrivato all’ombra del Castello. 

Per apprezzare al meglio la storia di successo, non possiamo non partire dal suo fondatore, Claudio Api. “Ah sì, il nome del mio ristorante mi riprende in un certo senso! Il mio cognome è Api e l’arnia altro non è che la casa delle api… Per quanto riguarda “cuciniere”, beh è come mi definisco io! Io sono un cuciniere, ho sempre avuto la passione per la cucina e ho voluto trasmettere l’idea che per me la cucina è casa, già dal nome della mia attività”.  

L’Arnia del Cuciniere è una realtà giovane ma che è riuscita in poco tempo a diventare un punto di riferimento nella scena gastronomica di Falconara Marittima e di tutta la provincia di Ancona.  

L’Arnia nasce in un momento fatidico, nel Febbraio 2002, quando l’euro è diventato ufficialmente valuta nazionale. La nostra prima location si trovava in via della Repubblica a Falconara bassa.   

Era veramente un piccolo giocattolino, il mio giocattolino, avevamo circa 45 posti! Lì siamo rimasti per ben 13 anni, anni in cui l’attività è cresciuta, cresciuta tanto.  

Io sono uno sperimentatore, mi piace mettermi alla prova ed ho sempre puntato ad una ricerca gastronomica di una certa qualità. I risultati si sono visti: in poco tempo siamo diventati prima famosi nel passaparola, poi siamo cominciati ad apparire nelle guide turistiche dedicate alla Città di Falconara Marittima e circondario!  

Come siamo arrivati a Falconara Alta? Ad una certa il giocattolino non era più in grado di gestire i numeri, 45 posti erano troppo pochi e pure io avevo voglia di mettermi in gioco e puntare più in alto, ingrandendo l’attività.  

Dovete sapere che a Falconara Alta si trova una via che da sul mare e da lì la vista è mozzafiato, lì sorgeva il ristorante più antico di Falconara “Il Balcone del Golfo”, in attività dal 1948 che per alterne vicissitudini nel 2007 ha chiuso i battenti.  

Ecco io e la mia squadra abbiamo raccolto la sfida e nel 2014 abbiamo deciso di trasferirci lassù! Una bella sfida perché adesso i coperti sono 140, più che triplicati e oltre ai coperti aumenta anche la dimensione del team da gestire, tra personale di sala e di cucina, ma è un impegno che prendiamo con piacere, il Balcone del Golfo è stato parte importante della storia di Falconara Marittima e per noi è importante raccogliere quel testimone e tenere aperto un luogo che ha fatto la storia della città.  

Una ricerca gastronomica sempre al passo coi tempi. 

L’essere cuciniere di Claudio ci permette di capire parte del successo che l’Arnia del Cuciniere è riuscita a costruirsi in così breve tempo: un’offerta in grado di soddisfare ogni cliente senza mai perdere d’occhio la qualità, dalle materie prime fino al servizio.  

Ma la cucina non basta a spiegare la crescita, una parte del merito va alla capacità del Team dell’Arnia del Cuciniere di stare al passo coi tempi e modificare l’offerta o i metodi quando il tempo lo richiede!  

Una caratteristica che si è rivelata molto utile in un momento straordinario come quello causato dal lockdown. “Quando la situazione stava peggiorando, avevamo intuito che sarebbero arrivate le chiusure.  

Ci ha un po’ aiutato il fatto che noi avevamo già in attivo un servizio di consegna a domicilio, per le pizze, quindi quando il lockdown è cominciato siamo stati in grado di offrire un servizio d’asporto.  

Certo, in misura ridotta, solo per il comune in un primo momento e comunque per un menù nettamente più ridotto, i social network sono stati importantissimi, per far sapere ai nostri clienti che comunque avremmo continuato l’attività.  

Cosa abbiamo imparato? Da una parte che la comunicazione social è immediata, ma davvero. Se ripenso a 20 anni fa, tutto il lavoro che bisognava fare per far sapere che stavamo organizzando un evento! Adesso basta un paio di click ed il gioco è fatto.  

Se invece mi chiedete come l’esperienza del lockdown ci è servita per migliorare i nostri servizi, vi posso senz’altro condividere questa cosa: non avete idea di quanta plastica si consumi nell’asporto.  

Neanche noi l’avevamo prima di aver fatto ricorso al delivery in maniera massiccia… Ci siamo meravigliati dalla quantità enorme di plastica che usavamo, non solo per le stoviglie ma anche per le confezioni, è la marea di rifiuti che producevamo. Non potevamo andare avanti così e per questo abbiamo deciso di puntare su un packaging biodegradabile.  

Tutto sempre nell’ottica di venire incontro al consumatore, perché si tratta di confezioni molto meno ingombranti e molto più facili da smaltire”.  

L’Arnia del Cuciniere e Baldi  

Il rapporto con Baldi è lungo “sono cliente da circa 16 o 17 anni, ora al momento non  sono sicuro! Perché così tanti anni di fedeltà? Perché si tratta di un rapporto votato alla crescita reciproca.  

Mi spiego meglio, Baldi non mi propone soltanto prodotti di alta qualità,  ma mi ha messo a disposizione le sue persone migliori per aiutarmi a lavorare le loro materie prime.  

Potersi relazionare con persone con anni di esperienza nella carne non è affatto scontato, io non sono un esperto dell’anatomia degli animali, dentro Baldi invece la conoscenza è approfondita e viene messa a disposizione.  

Ho avuto modo di relazionarmi direttamente con gli esperti di Baldi, le conversazioni intrattenute mi hanno fatto crescere professionalmente tanto, poter ascoltare e dialogare con una persona che ha anni di esperienza nella carne è qualcosa di inestimabile.  

Ho avuto persino modo di visitare l’azienda e conoscerla a fondo, incontrare le persone, scoprire processi e anche… assaggiare i prodotti!   

 Non si tratta di un semplice rapporto commerciale, ma di una vera e propria sinergia, quanti sono i fornitori che ti aprirebbero le porte dell’azienda?  

Il team di Baldi inoltre, ascolta la mia opinione sui prodotti, su come lavoro la materia prima e la cucino e tiene conto dei miei feedback, insomma mi sento coinvolto in una relazione più stretta che la semplice relazione fornitore-cliente.  

Al giorno d’oggi il rapporto che c’è tra chi ti deve vendere il prodotto e l’acquirente è molto importante, potrei dire che fa la differenza…  

 Ecco, questo rapporto che c’è tra l’Arnia del Cuciniere e Baldi, va ben aldilà di un semplice rapporto commerciale, è un rapporto fatto di persone che lavorano per raggiungere il meglio nei loro campi”.  

Abbiamo deciso di condividere questa storia di successo perché è tra quelle che meglio rappresenta il motivo del nostro lavoro: quella di accompagnare i ristoratori nel loro percorso di una maggiore padronanza della cultura della carne, un percorso però, votato all’eguaglianza, perché il successo si ottiene collaborando.  

Ora ci conosci un po’ di più, ti aspettiamo! 

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