Come essere innovatori

5 consigli per essere innovatori nel settore del Food

Nella nostra lunga esperienza abbiamo affiancato moltissime attività di ristorazione e le abbiamo accompagnate nel loro percorso di crescita.

In tutto questo tempo, sono molte le cose che abbiamo imparato anche noi. Una di queste è sicuramente il riconoscere quali sono le caratteristiche che rendono un’attività realmente all’avanguardia.

Nell’articolo di oggi desideriamo quindi condividere con te 5 consigli per essere innovatori nel settore della ristorazione.

Il menù

Il menù è l’anima della tua attività, porta in tavola lo spirito che anima la tua impresa  attraverso i piatti presenti sulla carta.

Il menù è quindi qualcosa di vivo e, come tutte le cose vive, si trasforma nel tempo.

Troppo spesso invece, il menù rimane lo stesso, perché non si vuole tradire lo spirito del ristorante.

E, per non tradire lo spirito, si preferisce aggiungere nuove voci, con il risultato di avere menù molto lunghi, che invece di aiutare il cliente alla scelta lo confondono e che pesano anche sulla performance economica del il ristorante (perché bisogna essere sicuri di avere tutti gli ingredienti necessari per garantire tutte le proposte in menù).

La verità è che se si vuole essere innovatori, il menù non solo può ma deve essere cambiato!

Ricorda, le proposte rappresentano la tua idea di ristorazione, non sono il tuo ristorante!

L’importante è che il cambiamento sia in linea con i tuoi principi e, puoi star sicuro, i clienti non si sentiranno traditi, anzi! Accoglieranno le novità a braccia aperte!

Studia i trend del momento!

Ora che abbiamo messo ben in chiaro che è lecito, se non doveroso, aggiornare il menù per essere innovatori, resta da capire però capire come farlo.

Il cambiamento, per essere accettato, deve anche essere condiviso dalla clientela.

Per questo motivo bisogna essere ricettivi ai cambiamenti in atto nel settore e per farlo dovresti:

  • predisporre luoghi (fisici e/o digitali) dove poter dare la possibilità alla clientela di lasciare feedback sul menù (cosa si aspettano? cosa vorrebbero vedere?)
  • prendere nota del comportamento degli utenti (quando chiamano chiedono se offrite anche servizi come brunch, apericene, ecc. ecc.?)
  • fare periodiche ricerche di mercato
  • guardare come si muovono gli altri, i tuoi ristoranti di riferimento così come i tuoi competitor (stanno implementando determinate proposte? determinati servizi?)
  • ultimo ma non meno importante, cercare di offrire proposte in linea con l’offerta stagionale, in questo modo non solo sarai in grado di contenere i costi di approvvigionamento ma riuscirai anche ad offrire una proposta che si distingue per la freschezza degli ingredienti.

Qualche consiglio utile per costruire un menù efficace 

Aggiornare il menù è il primo passo per essere innovatori ma può rivelarsi un compito difficile, fortunatamente esistono delle buone pratiche da seguire per riuscire nell’intento con successo!

  • Non alterare mai il rapporto qualità/prezzo senza prima fare un’analisi approfondita: Come abbiamo trattato in un altro nostro articolo, i cambiamenti nel menù vanno fatti per aumentare la redditività delle tue proposte. Per fare questo però, devi partire analizzando scientificamente la marginalità di ogni tua proposta. Solo in questo modo sarai in grado di identificare cosa funziona, cosa va migliorato e cosa invece rappresenta un fardello.
  • Il menù funziona meglio quando è contenuto: questo perché numerosi studi confermano come i clienti decidono cosa ordinare in circa 5 minuti. Il menù ha la funzione di una mappa, guidando il cliente alla scoperta del piatto migliore (per lui/lei ma anche per te).
  • Metti in risalto i piatti vincenti: se è vero che il menù è una mappa che deve condurre il cliente a trovare la proposta giusta, bisogna assicurarsi che questa mappa sia in grado di condurli al “tesoro”.  Fai in modo di evidenziare le proposte migliori con un utilizzo attento dei colori, e della formattazione (grassetti o corsivi). In questo modo il cliente sarà in grado di identificare con un colpo d’occhio i piatti forti della tua attività.
  • Emoziona il cliente: Il cliente deve essere in grado di vivere l’esperienza dei tuoi piatti, ancor prima che gli assaggi. I menù che fanno ricorso a forme di storytelling per realizzare descrizioni emozionali sono in grado di incrementare del 30% le vendite del piatto (come stabilito da uno studio della Cornell University). Quindi non limitarti a elencare gli ingredienti di un piatto, ma cerca di costruire una narrazione al fine di far risaltare gli ingredienti di qualità che contengono.

Queste attività ti permetteranno di delineare una prima “road map” per l’aggiornamento del menù, se desideri approfondire il tema ti consigliamo di leggere i nostri articoli dedicati che trovi cliccando qui e qui.

Affidati a fornitori di fiducia

Questa voce può sembrare a prima vista banale eppure è un aspetto che non si può tralasciare se si vuole davvero essere innovatori.

Invece, purtroppo, non è così: troppo spesso nel mondo del food service fanno notizia casi di ristoratori senza scrupoli, che si affidano a fornitori dalla dubbia eticità, per riuscire contenere al minimo i costi.

Fornitori di questo tipo, non credono nel successo di un’impresa. A loro interessa solo trovare imprenditori in tale difficoltà che pur di riuscire a portare avanti l’attività, non si fanno domande sulla qualità degli ingredienti che impiegano.

E’ chiaro che questa non è una strategia vincente (per uscire dalla crisi), quanto piuttosto, un allungamento della sofferenza.

Quello che è importante avere a mente è che l’innovazione della tua attività passa anche attraverso l’esperienza ed il supporto dei tuoi fornitori.

Dovresti quindi affidarti a quei fornitori che dimostrano ogni giorno di credere in te.

A questo punto è lecito perciò chiederti “certo, condivido in linea di massima, ma come faccio a rendermi conto se un fornitore è affidabile?”

Anche in questo caso, ti consigliamo di osservare con spirito critico la relazione che intrattieni con i tuoi fornitori, e di porti queste domande:

  • Il rapporto con il fornitore è costante o avviene solo in fase di trattativa commerciale?
  • Il fornitore è disponibile ad ascoltare le mie difficoltà?
  • Il fornitore ha mai cercato di offrire soluzioni ai problemi della mia attività?
  • Il fornitore si mostra elastico nel caso insorgano dei problemi?

Trovare il fornitore giusto è come trovare un tesoro, perché la relazione che si instaura non è quella tra venditore e acquirente, ma tra due partner che investono tempo e risorse nel successo reciproco.

Per farti un esempio, possiamo dirti che nel corso degli anni abbiamo avuto la fortuna di lavorare con tantissimi ristoratori.

Se siamo qui oggi è grazie al loro successo ed è per questo motivo che continuiamo ad investire su di loro, non soltanto offrendogli prodotti di primissima qualità, ma anche occasioni di crescita professionale: che si tratti di un video-tutorial, di consigli tecnici oppure di questo blog ricco di spunti per migliorare la propria attività.

Le novità del digitale per essere innovatori

Le nuove tecnologie rappresentano un potenziale da scoprire e possono aiutarti nel trasmettere l’immagine di un locale all’avanguardia ed essere un innovatore nel settore del food service.

Nel nostro blog abbiamo già parlato dei vantaggi del menù digitale, soprattutto in seguito alle nuove abitudini che la pandemia ha introdotto.

Ma non si tratta solo di menù, alcune nuove App ti aiutano a gestire meglio la tua attività: stiamo parlando di Getfy e Sooneat di cui abbiamo curato un approfondimento che puoi recuperare cliccando qui.

E non dimenticare i social media! Un uso strategico dei canali social ti permette di:

  • aprire canali di comunicazione diretta con i clienti;
  • ascoltare i pareri dei tuoi clienti e fidelizzarli;
  • raggiungere un pubblico ampio;
  • mostrare cosa rende unica la tua attività;
  • sviluppare di campagne marketing innovative e dinamiche.

Certo i social media sono diversi e non è detto che la tua attività debba necessariamente essere presente su tutti i social contemporaneamente.

Quando ti appresti a fare delle valutazioni sulla tua attività, dovresti anche valutare la tua clientela: se è giovane è molto probabile che utilizzi determinati tipi di social (Instagram oppure TikTok), se è più adulta altri (come Facebook).

E non dimenticare le App di messaggistica istantanea (Whatsapp e Telegram)! Anche queste App rientrano nella grande famiglie dei social media e offrono ulteriori canali in cui instaurare una comunicazione con i clienti.

Un uso sempre più frequente di queste App è quello di offrire un’alternativa alla chiamata telefonica per effettuare una prenotazione.

Ma questo è solo uno degli usi che se ne possono fare, le funzionalità sono diverse e permettono di realizzare campagne marketing specifiche per questi canali.

Un esempio è l’utilizzo della funzionalità broadcast per mandare messaggi (magari informando di una promozione attiva) ad una lista di contatti.

Conclusioni

Innovare la tua attività è un processo complesso che richiede tempo ed impegno, ma soprattutto coraggio: cambiare non significa tradire l’idea alla base della tua attività ma trovare nuovi metodi e nuove forme per renderla sempre attuale.

Non avere quindi paura a aggiornare criticamente il tuo menù!  Essere innovatori non è facile ma gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per aiutarti sono innumerevoli, e se riuscirai a coinvolgere i fornitori di cui ti fidi, avrai al tuo fianco partner fidati con cui affrontare il cambiamento nel modo giusto.

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