COVID-19 - DPCM del 25/10: cosa cambia nel settore della ristorazione?

30 ott 2020 Tags: Covid-19

In base all’ultimo DPCM del 25 ottobre 2020, il governo ha emanato nuove regole circa la regolamentazione degli esercizi di ristorazione.

In particolare, le nuove norme in vigore – a partire dalle 00.00 di lunedì 26 ottobre regolano: 

  • Gli orari di apertura al pubblico 
  • Le modalità di asporto e delivery 
  • La capienza massima del locale

In questo ultimo periodo, a causa dell’emergenza COVID-19, si sono susseguite una normativa dopo l’altra, soprattutto riguardo l’ambito della ristorazione.

Ed è proprio per questo motivo che in questo articolo abbiamo raccolto i principali punti chiave del nuovo DPCM. Di seguito, andremo ad approfondire ciascun punto per fare maggiore chiarezza.

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DPCM del 25 ottobre: le nuove norme per gli esercizi di ristorazione

Le misure introdotte dall’ultimo DPCM riguardo le attività della ristorazione – quali bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ecc. – saranno applicate fino al 24 novembre 2020, salvo modifiche o proroghe dell’attuale normativa.

Ecco tutte le norme del DPCM che i ristoratori dovranno rispettare categoricamente:

  • Attività di ristorazione consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 24.00;

  • Attività di ristorazione consentite con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, sia per l’attività di confezionamento che di trasporto fino alle ore 24.00;

  • Servizio al tavolo consentito fino alle ore 18.00 con il consumo al tavolo per un massimo di quattro persone per tavolo (salvo eccezioni per nuclei familiari con numero maggiore al presente);

  • Obbligatoria l’esposizione all’ingresso del locale di un cartello* che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nell’esercizio (sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti);

  • Sono sospese sagre e fiere agroalimentari.

Per quanto riguarda gli altri esercizi di ristorazione, le restanti norme rimangono invariate.

Pertanto:

  • Attività di ristorazione consentite per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade (Autogrill);

  • Aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il distanziamento interpersonale di almeno un metro;

  • Consentite le attività di mense e catering continuativo su base contrattuale, con garanzia della distanza interpersonale di almeno un metro;

  • Obbligo di distanza di almeno un metro tra tavoli vicini e tra i commensali non conviventi seduti allo stesso tavolo.

COVID-19-DPCM-DEL-25.10


Normative in termini di igiene e pulizia

Considerato che il contagio avviene tramite lo scambio di goccioline di saliva (emesse tossendo, starnutendo, parlando) o tramite contatto diretto (come toccare, abbracciare, dare la mano, toccando bocca, naso e occhi con le mani precedentemente contaminate) le misure di prevenzione igieniche restano dei capisaldi per ridurre la crescita dei contagi, e sono ribaditi nel nuovo DPCM:

  • Igienizzarsi frequentemente ed accuratamente le mani utilizzando acqua e sapone o soluzioni o gel a base alcolica;
  • Non tossire o starnutire senza protezione;
  • Mantenere quanto più possibile il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone;
  • Non toccarsi il viso con le mani;
  • Pulire frequentemente le superfici con le quali si viene a contatto;
  • Arieggiare frequentemente i locali.

Cosa cambia nel settore della ristorazione con il nuovo DPCM

Ecco un breve recap delle nuove norme in vigore dal 26 ottobre. 

È importante seguire con attenzione tutte le indicazioni per salvaguardare la propria salute e quella della clientela, ma soprattutto per poter riprendere presto a pieno regime con la propria attività di ristorazione.

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Topics: Covid-19

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