come fotografare i piatti

Come fotografare i piatti del ristorante senza ricorrere ad un professionista.

Come fotografare i piatti del ristorante senza ricorrere ad un professionista.

Con l’utilizzo sempre più massiccio dei social media, è ormai sapere comune che un ristorante possa comunicare i punti di forza della propria offerta anche attraverso le immagini. Tanti ristoratori che affianchiamo si interrogano spesso su come fare foto belle ed efficaci ai piatti presenti nel proprio menù.

La risposta a questa domanda non è scontata: è infatti possibile realizzare delle belle foto avvicinandosi al risultato di un professionista.

È sufficiente, per iniziare ad ottenere dei buoni risultati, essere in possesso di uno smartphone con una fotocamera di qualità e attenersi ad alcuni trucchi del mestiere.

Con il presente articolo, mettiamo a disposizione alcuni di questi suggerimenti, che abbiamo avuto modo di apprendere nel nostro lavoro quotidiano di affiancamento dei ristoratori.

L’importanza della Food Photography

Prima di iniziare ad analizzare gli stratagemmi che possono essere impiegati per la realizzazione di foto di qualità, vale la pena spendere qualche parola sull’importanza della Food Photography.

La Food Photography può essere definita come quel tipo di fotografia specializzata nella realizzazione di scatti di qualità al cibo e alle portate di una tavola.

Si tratta di una tipologia di fotografia commerciale che viene utilizzata in menu, annunci pubblicitari, libri di cucina, imballaggi, siti web, social media, newsletter, magazine o simili.

L’utilizzo di buone immagini fotografiche offre vantaggi a qualsiasi tipo di attività di ristorazione.

Questo perché la comunicazione, soprattutto nell’ambito del marketing, è sempre più visuale e questa nuova realtà implica un aggiornamento nelle strategie di promozione di un ristorante.

I vantaggi della Food Photograpy

Utilizzare una strategia di comunicazione basata su fotografie di qualità presenta numerosi vantaggi, tra cui:

  • Offre una buona prima impressione:in un mondo come quello del digitale, dove la forma del messaggio si fa sostanza, l’utilizzo di buone immagini fotografiche nel sito web, nei canali social e nei menù digitali, aiuta i ristoratori a trasmettere una buona immagine del locale e delle sue specialità;
  • Costruisce fiducia e credibilità: ai clienti piace sapere cosa offre un ristorante. Utilizzare foto ben fatte negli ambiti web e all’interno del menù riesce a far passare le giuste informazioni in maniera professionale e credibile.
  • Aiuta a fare branding e a costruire lo storytelling:le foto professionali aiutano a costruire e comunicare il marchio, affinché si distingua e formi l’identità del ristorante, oltre che a portare avanti la narrazione dell’attività in un formato visual.
  • Aiuta con la SEO:le fotografie aiutano anche nell’implementazione delle strategie SEO (quelle strategie volte a posizionare il sito in prima pagina sui motori di ricerca). Da una parte rendono più accattivanti i contenuti di un sito, generando traffico di qualità e maggiori clic, dall’altro le immagini possono essere ottimizzate quando vengono inserite nel sito, legandole a parole chiavi fondamentali per la realtà locale in cui opera il ristorante.

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Come fotografare piatti utilizzando solo qualche piccolo accorgimento

Nel paragrafo precedente è stata sottolineata l’importanza di utilizzare fotografie di qualità per la realizzazione di strategie di comunicazione volte allo sviluppo della brand awareness del ristorante.

In questo paragrafo desideriamo condividere una serie di accorgimenti in grado di guidare il lettore alla realizzazione di fotografie di qualità, affidandosi solamente a strumenti che tutti noi abbiamo a disposizione e senza dover ricorrere necessariamente ad un fotografo o ad una strumentazione di tipo professionale.

Primo passaggio: il piatto

Può sembrare a prima vista un accorgimento banale, visto che stiamo trattando l’argomento della Food Photography.

Vale però la pena sottolineare come il piatto protagonista degli scatti debba essere preparato con attenzione.

Può essere d’aiuto in questa fase affidarsi alle regole d’impiattamento che caratterizzano il servizio di un’attività di ristorazione.

Noi consigliamo di seguire la linea estetica del ristorante: le fotografie sono mezzi di comunicazione visuale, pertanto devono comunicare un linguaggio coerente con il mood dell’attività e dell’ambientazione.

Ristoranti casual potranno proporre fotografie più informali; al contrario, realtà gourmet proporranno immagini minimal ed esclusive.

Secondo passaggio: utilizzare la luce giusta

La luce gioca un ruolo importantissimo nella fotografia, non sorprende quindi che occorre dedicare attenzione a questo aspetto.

Una cattiva illuminazione può avere l’effetto di rendere meno appetitoso un piatto.

Quale tipo di luce utilizzare? La maggior parte delle foto di cibo sui social media vengono scattate ricorrendo a fonti di luce artificiale.

Spesso però la luce naturale è l’ideale per scattare delle foto dalla resa perfetta. Quello che serve è posizionarsi vicino ad una finestra, in uno spazio ben illuminato.

Chi scatta la foto deve posizionarsi in maniera perpendicolare alla fonte di luce, sfruttando così al meglio, la luce laterale.

Nel caso la luce sia intensa e causi l’insorgere di ombre, si possono utilizzare dei piccoli accorgimenti, come utilizzare fogli di carta fuori inquadratura, per filtrare la luce e ammorbidire le ombre.

Proprio per ridurre al minimo l’insorgere di ombre non desiderate, il periodo della giornata ottimale per scattare foto sfruttando la luce naturale è la prima mattinata.

Terzo passaggio: identificare la migliore angolazione per lo scatto

L’angolazione più comunemente utilizzata per fotografare i piatti è quella a 45 gradi, simulando perciò la prospettiva del commensale.

A seconda del piatto che si vuole fotografare, consigliamo di variare le angolazioni: un panino inquadrato leggermente dal basso potrebbe dare l’impressione di essere più grande, una portata impiattata creativamente trae beneficio da uno scatto preso dall’alto.

E qualora ci fossero dubbi sull’angolazione migliore, il consiglio è fare tanti scatti, da angolazioni differenti, così che poi possano essere confrontati.

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Quarto passaggio: fondali e oggetti di scena

Se la disposizione del cibo nel piatto è importante, lo è anche il contesto in cui il piatto viene presentato.

A seconda del tipo di scatto che si sta cercando, consigliamo di utilizzare elementi secondari come posate, biancheria, bicchieri, ingredienti, piante o fiori, in primo piano o sullo sfondo dello scatto, per aggiungere ulteriore interesse visivo e proporzione alla scena.

Di solito è buona norma evitare di eccedere con troppi elementi quali stoviglie o altri oggetti nel tavolo per non distogliere l’attenzione dal protagonista dell’inquadratura: il piatto.

Per quanto riguarda gli sfondi, invece, c’è una verità da tenere presente: uno sfondo scuro enfatizzerà i lati d’ombra, mentre uno sfondo chiaro renderà gli elementi dello scatto più luminosi.

Quali sfondi prediligere quindi? Non c’è una risposta definitiva.

Uno sfondo neutro, come un tavolo di legno o una tovaglia, può aiutare a mettere in risalto il cibo.

Al contrario gli scatti più originali, a metà tra la celebrazione delle portate e dello spazio nel quale esse vengono preparate, offriranno agli utenti un’idea dell’atmosfera che si può respirare nel ristorante, non solo del cibo e delle bevande che vengono servite.​​​

Quinto passaggio: Ultimi ritocchi

Spesso può capitare che, nonostante tutti gli accorgimenti presi, la foto poi debba essere un po’ regolata, nella saturazione, nelle ombre o nel calore.

Non c’è assolutamente niente di male nel fare un passaggio di editing, anzi spesso è fortemente consigliato.

Se le foto vengono scattate tramite smartphone, basterà andare nelle impostazioni e modificare le rispettive voci per trovare il giusto equilibrio.

Se si desidera fare dei cambiamenti un po’ più importanti, anche senza possedere alcune competenze in materia di Photoshop, la buona notizia è che esistono numerose applicazioni che permettono l’editing delle immagini in maniera semplice e intuitiva.

Per il settore del food una delle più celebri è Foodie, un’app che offre una serie di strumenti oltre che filtri per migliorare gli scatti e rendere i piatti immortalati ancora più invitanti. Altre applicazioni utili possono essere Snapseed e Lightroom.

Per concludere

Le fotografie per un’attività di ristorazione rappresentano un canale di comunicazione molto importante, dopotutto il detto è vero: si mangia anche con gli occhi.

Con questa breve guida in cinque passi, abbiamo voluto dimostrare come si possono scattare foto di qualità facendo attenzione a piccoli ma essenziali aspetti.

Si tratta di una competenza che vale la pena sviluppare, soprattutto per quelle attività di ristorazione che fanno uso di canali social per la loro comunicazione online.

L’attività risulta così autonoma, ottimizzando in questo modo le risorse che possono così essere investite per ulteriori progetti di sviluppo.

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